Fondazione – comunicazione cda 13 maggio 2025

Aggiornamento Calendario Bandi 2025

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Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto

 

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Una “sorpresa” per i bambini del Reparto di Pediatria dell’Ospedale “Santa Maria della Stella”

Una “sorpresa” per i bambini del Reparto di Pediatria dell’Ospedale “Santa Maria della Stella”

17 Aprile 2025 – In occasione delle festività pasquali, la Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto ha voluto donare un sorriso ai bambini ricoverati presso il Reparto di Pediatria dell’Ospedale “Santa Maria della Stella” di Orvieto attraverso una “sorpresa”  : una serie di regali e uova di cioccolato.

Alla cerimonia di consegna erano presenti il Presidente prof. Libero Mario Mari e il Vicepresidente del Consiglio d’Indirizzo avv. Sergio Finetti per la Fondazione,  il Direttore Sanitario di Presidio la dott.ssa Ilaria Bernardini, il Responsabile f.f. la dott.ssa Maria Greca Magnolia, il Coordinatore Infermieristico la dott.ssa Lorena D’Elia, il Dirigente medico pediatra il dr. Giovanni De Merulis,  le Infermiere dott.sse Vanna Tozzi e Sabrina Mandolini e alcuni rappresentanti del personale di reparto.

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Donazione per il Reparto di Pediatria dell’Ospedale “Santa Maria della Stella”

Donazione per il Reparto di Pediatria dell'Ospedale "Santa Maria della Stella"

4 Aprile 2025, presso il Reparto di Pediatria dell’Ospedale “Santa Maria della Stella” di Orvieto, si è svolta la cerimonia di consegna di uno spirometro pediatrico, strumento fondamentale per la diagnostica della funzionalità polmonare, donato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto.

Alla cerimonia di consegna erano presenti il Presidente, prof. Libero Mario Mari e il Vicepresidente del Consiglio d’Indirizzo, avv. Sergio Finetti per la Fondazione, il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera, dott. Pietro Carsili, il Direttore Sanitario di Presidio, la dott.ssa Ilaria Bernardini, il Responsabile f.f. la dott.ssa Maria Greca Magnolia, il Coordinatore Infermieristico la dott.ssa Lorena D’Elia, la dott.ssa Sabrina Brizi ed i rappresentanti del personale di reparto.

Lo strumento donato è uno spirometro da tavolo e portatile, utilizzato principalmente per misurare la capacità polmonare e la funzionalità respiratoria ed in particolar modo per rilevare la presenza di malattie broncostruttive.

È stata evidenziata l’importanza della donazione perché – come dichiarato dal personale medico – risulta fondamentale poter utilizzare, ai fini delle diagnosi, strumenti di ultima generazione e ad elevato impatto tecnologico; tutto ciò migliora la compliance dei pazienti durante il test, soprattutto di quelli più giovani.

In particolare sottolinea la dottoressa Maria Greca Magnolia, direttore facente funzioni della struttura complessa di Pediatria dopo aver ringraziato la Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto, che: “…l’utilizzo di tale dispositivo consente non solo di ampliare l’offerta assistenziale nell’ambito della degenza ospedaliera per tutti i bambini che necessitano di un approfondimento nello studio della patologia respiratoria, ma si rivela, inoltre, di fondamentale importanza nell’avviare una nuova attività ambulatoriale (per la diagnostica in ambito broncopneumologico pediatrico) e, contemporaneamente, nel potenziare e completare alcune delle attività già avviate, prima fra tutte, quella allergologica pediatrica, che nell’ultimo periodo presso la nostra Struttura è stata già di per se notevolmente potenziata.”

La Fondazione è sempre vicina alle esigenza del territorio e lieta di poter contribuire ad aumentare le dotazioni dell’Ospedale che, come in questo caso, risulta necessaria per la tutela della salute dei piccoli pazienti e utile ad agevolare l’operatività del personale medico e infermieristico che opera con passione e dedizione al servizio dei pazienti.

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area comunicazione – Fondazione- Mostra Deghati

MANOOCHER DEGHATI: uno sguardo sulla storia attraverso l’obiettivo

MANOOCHER DEGHATI: uno sguardo sulla storia attraverso l'obiettivo

di Fidia Factory

Dal 28 febbraio al 28 marzo 2025, la Fondazione della Cassa di Risparmio di Orvieto ospiterà una prestigiosa mostra fotografica dedicata a Manoocher Deghati, celebre fotoreporter franco-iraniano. L’evento, curato da FIDIA Factory, offre al pubblico un viaggio visivo intenso attraverso decenni di reportage in contesti di conflitto e oppressione.

L’esposizione presenta una selezione significativa delle opere di Deghati, documentando eventi storici cruciali che hanno segnato il nostro tempo: dalla rivoluzione iraniana alla guerra tra Iran e Iraq, fino ai conflitti in Gaza, Afghanistan e Nicaragua. Attraverso il suo obiettivo, il fotoreporter ha catturato la realtà sociale e politica di numerosi paesi, testimoniando con straordinaria sensibilità la lotta per la libertà e la resilienza dei popoli.

Questa iniziativa non è solo un tributo alla carriera di Deghati, ma anche un’occasione per riflettere sulla condizione umana e sui grandi temi globali. La mostra rientra in un progetto di sensibilizzazione culturale, volto a stimolare il dibattito su questioni di rilevanza internazionale, attraverso la forza evocativa della fotografia.

PRESENTAZIONE DEL LIBRO “HO VISTO”

In occasione dell’inaugurazione della mostra, venerdì 28 febbraio 2025, presso Palazzo Coelli (Via Ippolito Scalza, 21 – Orvieto), si terrà l’incontro con l’autore e la presentazione del libro Ho Visto, autobiografia di Manoocher Deghati scritta da Ursula Janssen. Il volume ripercorre cinquant’anni di storia mondiale attraverso l’esperienza diretta del fotoreporter, offrendo un racconto intenso e coinvolgente su guerra, oppressione e ricerca della libertà.

L’incontro sarà moderato da Maurizio Garofalo, giornalista, art director e photoeditor di fama internazionale.

FIDIA FACTORY: UN NUOVO APPUNTAMENTO CULTURALE A ORVIETO

Dopo il successo della collettiva OPERAPRIMA, in esposizione fino al 21 febbraio 2025, FIDIA Factory torna a Orvieto con un’iniziativa di grande rilievo, confermando il suo impegno nella promozione dell’arte e della cultura visiva.

In concomitanza con la presentazione della mostra fotografica di Manoocher Deghati e della sua biografia curata da Ursula Janssen, FIDIA Factory rafforza il legame tra arte e comunicazione attraverso nuove espressioni artistiche. Questa volta sarà l’artista e light designer Hermes Mangialardo a dare nuova luce alla fotografia, riconoscendole quel valore che solo chi la pratica sa come nasce: attraverso lo sguardo, attraverso gli occhi. La fotografia si materializza e il fotografo scrive la sua poesia, il suo racconto attraverso la luce. Un’installazione di grande prestigio per la città di Orvieto, viste le prime esposizioni internazionali dell’OPERA, l’artista ci pregia della Sua presenza nello splendido borgo orvietano.

“Oculucis” a Orvieto

Un’imponente sfera luminosa di 3 metri di diametro, opera del light designer Hermes Mangialardo. “Oculucis” è un omaggio all’occhio assoluto di Manoocher Deghati, simbolo di osservazione e testimonianza.

L’installazione offrirà un viaggio emotivo tra luce, suono e fotografia, esplorando le molteplici dimensioni della vista: fisica, interiore e metafisica. Sarà un’esperienza immersiva che connetterà il fotogiornalismo con l’arte luminosa, sottolineando il potere della visione e della memoria visiva nella comprensione del mondo.

N.B. L’installazione OCULUCIS è stata posticipata al 28 giugno.

INFO E CONTATTI

  • Conferenza stampa_Vernissage: venerdì 28 febbraio 2025 ore 17.00
  • Incontro con l’autore: venerdì 28 febbraio 2025 ore 17.30
  • Mostra: 28 febbraio – 28 marzo 2025
  • Visite: dal lunedì al venerdì – dalle 10.00 alle 12.30 – dalle 15.00 alle 17.00 – Ingresso Gratuito
  • Luogo: Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto – Palazzo Coelli, Via Ippolito Scalza, 21 Orvieto (TR)
  • A cura di: FIDIA Factory
  • Per ulteriori informazioni e aggiornamenti: +39 388 1169618
  • Mail: info@fidiafactory.it – website: www.fidiafactory.it

Un appuntamento imperdibile per chi ama la fotografia, il giornalismo e la riflessione sui grandi temi del nostro tempo.

 
 

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area comunicazione – Fondazione – Stopponi

Conferenza al Museo del Louvre di Parigi della Prof.ssa Simonetta Stopponi

Conferenza al Museo del Louvre di Parigi della Prof.ssa Simonetta Stopponi

Siamo  lieti di comunicare che, il 13 Febbraio 2025, la Prof.ssa Simonetta Stopponi, Direttrice dello scavo di Campo della Fiera, terrà a Parigi, su invito del Museo del Louvre, una conferenza dal titolo:

“Un grand site étrusque: les fouilles de Campo della Fiera à Orvieto”, la cui indagine ha il sostegno finanziario  della Fondazione.

Si tratta di un grande ritorno di immagine per le iniziative promosse dal nostro Ente.

La conferenza avrà luogo presso l’ Auditorium du Louvre Michel Laclotte alle ore 12:30.

Di seguito riportiamo il link della notizia pubblicata sul sito del Museo del Louvre:

Un grand site étrusque : les fouilles de Campo della Fiera à Orvieto

 

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Bandi copertina

«ESSERCI, DIALOGARE, CRESCERE». Presentazione attività erogativa anno 2025.

«ESSERCI, DIALOGARE, CRESCERE»

Presentazione attività erogativa anno 2025.

Si avvia, da oggi 31 gennaio 2025, l’attività erogativa dell’anno 2025 della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto, con nuovi principi e regole.

Nella sala Auditorium “G. Messina”, all’interno della sede di Palazzo Coelli, è stata presentata la strategia erogativa della Fondazione per l’anno 2025, che vede come strumento principale e privilegiato il Bando. La presentazione è stata curata dal Presidente, Prof. Libero Mario Mari, dal Vice Presidente, Prof.ssa Francesca Picciaia, e dal Segretario Generale, Marco Starna. Nella platea numerosi e attenti partecipanti, esponenti di associazioni e cittadini orvietani, che alla fine della presentazione hanno potuto rivolgere diverse domande.

Conformemente alle disposizioni statutarie e regolamentari, le risorse a disposizione per il territorio orvietano saranno erogate, a fronte della partecipazione del soggetto interessato al bando, dando rilievo alla valenza sociale, culturale ed economica delle iniziative sottoposte alla valutazione della Fondazione.

Per l’anno 2025 le risorse ammontano a € 700.000 (importo maggiorato del 17% rispetto al 2024 e del 40% rispetto al 2023) e saranno destinate: a impegni ricorrenti (fra cui Umbria Jazz, Scavi Campo della Fiera, Attività culturale Comune di Orvieto, Acri); a bando (bandi trasversali, tematici e generalisti); a extra bando (richieste soggette a valutazione comparativa). L’assegnazione riguarderà sia i Settori Rilevanti (Arte, attività e beni culturali; Educazione, istruzione, formazione; Sviluppo locale; Sanità pubblica; Volontariato, filantropia, beneficenza), che Altri Settori Statutari (Assistenza agli anziani; e Attività sportive). Le scadenze delle richieste a bando saranno ripartite fra il 31 Marzo e il 30 Giugno 2025, mentre le richieste extra-bando potranno essere poste all’attenzione delle Fondazione dal 1° luglio al 31 ottobre 2025.

Ogni Bando sarà pubblicato sul sito e pubblicizzato sui social ufficiali della Fondazione.

All’interno del sito è possibile effettuare il download del Manuale per la Comunicazione, un documento che fornisce le linee guida per la comunicazione dei progetti e per la visibilità della Fondazione nell’ambito degli stessi.

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mostra Opera Prima – Fidia

“Opera Prima” di Fidia Factory

"Opera Prima"

di Fidia Factory

OPERA PRIMA”, una collettiva internazionale di fotografia che accoglie sedici fotografi italiani, di Fidia Factory, una nuova e vibrante realtà artistica internazionale che promuove progetti sintesi ed espressione di creatività, tecnologia e tradizione. La mostra è in esposizione in Italia, ad Orvieto presso Palazzo Coelli sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto – prima tappa di un percorso itinerante che la porterà anche in altre città italiane. Dopo il grande successo ottenuto in Oriente, questo evento rappresenta un’occasione straordinaria per amanti e professionisti delle arti visive. L’esposizione è stata protagonista alla World Photographer Conference di Lishui, promossa dalla FIAP ad ottobre, e successivamente alla CPAE (China Photography and Art Expo) a Zhuhai.

La mostra rappresenta  l’inizio di un percorso senza limiti e confini, e soprattutto senza fine che segna l’avvio di un significativo interscambio interculturale; Una personale visione artistica del nostro Paese, che spazia dal ritratto classico a interpretazioni più creative, dalla documentazione alla narrazione delle tradizioni e rappresentazione del patrimonio culturale, senza trascurare una riflessione sul paese ospitante.

Include i seguenti autori: Mario Cucchi, Elena Datrino, Alessia Santambrogio, Salvatore Montemagno dalla Lombardia; Heinz Hinnerhofer dal Trentino Alto Adige; Alberta Rivi, Maddalena Barletta dall’Emilia Romagna; Roberto Colacioppo dall’Abruzzo; Francesco Mosca dal Molise; Claudia Canale dal Lazio; Michele Coccioli dalla Puglia; Vito Fusco dalla Campania.

Un ulteriore prestigio è conferito alla FACTORY FIDIA grazie alla partecipazione alla mostra FIAP, nella sezione dedicata alle tradizioni e al patrimonio culturale, con le opere di Antonio Gibotta (Campania), Diego Pizi (Marche) e Rocco De Ciantis (Lazio).

OPERA PRIMA è un’iniziativa che ci rende estremamente orgogliosi, un esordio con un eco internazionale.” Così dichiara  Fidia Factory ( acronimo di Factory International Design Imagining & Arts). Questo evento celebra l’ottava arte nella sua forma più alta, offrendo al pubblico l’opportunità di apprezzare non solo le opere fotografiche, ma anche le bellezze e la storia del nostro Paese. Una sintesi perfetta fra CULTURA e ARTE.

Direzione artistica di Maria Lanotte, exhibit designer con esperienza ventennale nell’ambito delle arti visive.

La mostra sarà aperta al pubblico fino a venerdì 21 febbraio, dal lunedì al venerdì, dalle 11 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 17,00 – Ingresso gratuito.

 
 

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copertina – in mostra – locatelli

Lorenzo Locatelli, tempo e memoria, spazio e forma.

Lorenzo Locatelli

tempo e memoria, spazio e forma
Fino al 14 dicembre le Sale espositive di Palazzo Coelli, sede della Fondazione della Cassa di Risparmio di Orvieto ospiteranno la mostra 𝐋𝐨𝐫𝐞𝐧𝐳𝐨 𝐋𝐨𝐜𝐚𝐭𝐞𝐥𝐥𝐢: 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨 𝐞 𝐦𝐞𝐦𝐨𝐫𝐢𝐚, 𝐬𝐩𝐚𝐳𝐢𝐨 𝐞 𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚.
“L’evento espositivo presenta una selezione di opere pittoriche che ricostruiscono il percorso dell’artista romano dalla fine degli anni Settanta ad oggi.
Curata da Andrea Romoli Barberini, la mostra ripercorre alcune delle tappe salienti dell’indagine di Locatelli (artista e restauratore), che da sempre ha connotato la propria ricerca artistica di riferimenti alti che riconducono alle esperienze dell’avanguardia in una chiave personalissima di assoluta originalità.
 
[…] L’attenta osservazione di un drappo barocco, di una campata gotica o di semplici volumi immersi in uno spazio metafisico potrà quindi rappresentare il momento primo, lo spunto di partenza per attivare quel suo fare agile, aperto, incontrollato e senza progetto, che ricorda molto da presso l’automatismo psichico surrealista, attraverso cui l’artista può liberare le sue forme. Forme che, nella loro architettonica strutturazione, paiono scaturire dall’energia e dalla perentorietà di un segno che, unitamente al colore, costruisce e, sapientemente, costituisce piani e volumi per poi scomporli, quindi negarli, distruggerli e, ancora, riassemblarli in una sorta di accattivante e caleidoscopico palinsesto, leggibile per velature, dagli esiti suggestivamente ambigui perché intrisi di memorie.
Vi si legge, talvolta più nitidamente per la più solida componente dinamica, come una prossimità, un’affinità, un’ideale adesione al Futurismo, forse mediata dai contatti con Sante Monachesi, all’accademia di belle arti di Roma, e dall’amicizia con altri protagonisti del movimento quali Mino delle Site, Enzo Benedetto, Gerardo Dottori. Un vincolo con l’avanguardia, il suo, stretto e ad ampio spettro, che in certe scomposizioni sembra rinviare anche al Cubismo, per quanto riletto, non di rado, alla luce di una viscerale gestualità di matrice informale. […]
(tratto dal testo in catalogo di Andrea Romoli Barberini)
 
L’evento è stato realizzato con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto e con il patrocinio del Comune di Orvieto.
 
Orari: 𝐝𝐚𝐥 𝐥𝐮𝐧𝐞𝐝ì 𝐚𝐥 𝐯𝐞𝐧𝐞𝐫𝐝ì 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟏,𝟎𝟎 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝟏𝟑,𝟑𝟎 𝐞 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐞 𝟏𝟒,𝟑𝟎 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟕,𝟎𝟎 – 𝐢𝐧𝐠𝐫𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐠𝐫𝐚𝐭𝐮𝐢𝐭𝐨

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donazione ospedale- Fondazione

Donazione per il Centro Dialisi dell’Ospedale “Santa Maria della Stella” di Orvieto

Donazione per il Centro Dialisi dell'Ospedale "Santa Maria della Stella"

Nei giorni scorsi ha avuto luogo presso la struttura di Nefrologia e Dialisi dell’Ospedale “Santa Maria della Stella” di Orvieto, la cerimonia di consegna di sette letti e tre poltrone modello “bilancia” di ultima generazione, donati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto e dall’azienda Mira Orvieto srl. Alla cerimonia di consegna erano presenti il Presidente prof. Libero Mario Mari e il Vicepresidente avv. Sergio Finetti in rappresentanti della Fondazione CRO, e i rappresentanti istituzionali, della direzione strategica dell’Azienda Usl Umbria 2, della direzione ospedaliera e del personale del reparto.

 La donazione è stata definita “preziosa ed utile” perché ha consentito di mettere a disposizione del Centro Dialisi  “strumenti indispensabili  per il miglioramento delle condizioni di cura dei pazienti in terapia. Le nuove dotazioni – ha spiegato la dott.ssa Paola Vittoria Santirosi, direttore della struttura complessa di Nefrologia e Dialisi dell’Azienda Usl Umbria 2 – vanno a modernizzare ulteriormente la struttura di dialisi del presidio di Orvieto già interessato da significativi investimenti in tecnologie con l’acquisizione di moderne apparecchiature per il trattamento dell’insufficienza renale acuta”.

E’ stato sottolineata l’importanza della donazione perchè i 7 letti bilancia e le 3 poltrone bilancia andranno a sostituire il precedente strumentario con presidi di massima precisione e maggiore comfort. Di seguito, si riportano le dichiarazioni del direttore generale dell’Azienda Usl Umbria 2 dott. Piero Carsili e della dott.ssa Ilaria Bernardini, direttore dell’Ospedale “Santa Maria della Stella” di Orvieto, che ringraziamo per le parole di profonda gratitudine:
 “Ancora una volta – ha dichiarato il manager sanitario –  la Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto ed altre realtà economiche del territorio orvietano hanno mostrato grande attenzione e sensibilità alle necessità del presidio ospedaliero di Orvieto arricchendo così le dotazioni della struttura. Questo contributo rappresenta quindi un’importante testimonianza dell’impegno comune, della sensibilità e della generosità della comunità cittadina verso un sistema sanitario di qualità e dell’esistenza di una consolidata ed efficace rete di solidarietà presente e molto attiva nel territorio”.
Ilaria Bernardini, direttore dell’Ospedale “Santa Maria della Stella” di Orvieto, ha espresso un sentito ringraziamento per il valore reale del dono, e ha voluto illustrare il percorso di crescita che sta vivendo il nosocomio grazie anche al supporto della comunità locale e ai gesti e testimonianze di quotidiana gratitudine di pazienti e familiari.

Il nostro Presidente prof. Libero Mario Mari è intervenuto dichiarando che: “La Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto da sempre si pone al fianco delle esigenze del territorio, da cui, come tutte le fondazioni di derivazione bancaria, trae le proprie origini. Aver dato corso all’istanza dell’ANED, in collaborazione con l’Ospedale di Orvieto – attraverso l’acquisto dei letti e delle poltrone bilancia donati al Reparto di Urologia del presidio ospedaliero – esprime, concretamente, il sostegno al territorio nelle sue componenti più fragili, ovvero, quelle che riguardano lo stato di salute di tutti noi”. “La Fondazione – ha concluso il Presidente – è da sempre vicina all’Ospedale, che rappresenta il presidio territoriale fondamentale per la tutela della salute e le professionalità, a tutti i livelli, che vi operano quotidianamente al servizio dei pazienti, rappresentano la migliore espressione di comunità”.

Anche l’azienda Mira Orvieto srl, con la sua donazione, ha dimostrato un forte senso di responsabilità sociale e attaccamento alla struttura ospedaliera Orvietana e ha ricevuto il plauso della direzione aziendale ed ospedaliera e del personale presente all’iniziativa.

Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto

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copertine bandi – Fondazione

Comunicato

Comunicato

La notizia relativa all’intenzione del Mediocredito Centrale di mettere sul mercato la quota di sua spettanza della Cassa di Risparmio di Orvieto SpA, arrivata a pochi giorni di distanza dalle rassicurazioni alle Istituzioni pubbliche di un progetto di crescita e di sviluppo della Cassa, ha certamente generato incredulità per una cessione, da una parte, e preoccupazione, dall’altra. Purtroppo, non è la prima volta. La Cassa ha già cambiato, nel corso degli ultimi 15 anni, ben quattro soci di maggioranza (Banco di Roma, Cassa di Risparmio di Firenze, Banca Popolare di Bari, Mediocredito centrale).

Si è, subito, chiesto cosa farà la Fondazione e, soprattutto, perché non abbia aderito all’ultimo aumento di capitale.

Si ritiene allora opportuno fornire ulteriori chiarimenti sulle ragioni per cui la Fondazione, valutando attentamente – nei vari consessi e con l’assemblea dei soci – tutti i pro e i contro di una possibile adesione all’aumento di capitale della conferitaria, abbia scelto consapevolmente di non partecipare a un aumento che non ha mai condiviso nelle modalità e nei termini di esecuzione, tanto che ne è stata impugnata la delibera.

Una volta subentrata la Banca Popolare di Bari, vengono effettuate due ricapitalizzazioni della Cassa. La prima è del 2009 e vede impegnata la Fondazione con un conferimento in denaro di 4,4 milioni di euro. La seconda è del 2011, dopo aver rinunciato a una opzione di vendita della propria partecipazione in CRO SpA (con obbligo di acquisto da parte della Banca Popolare di Bari) a un prezzo prefissato fra 35 e 40 milioni di euro (convertita in un non comprensibile e svantaggioso mandato a vendere, con 5 milioni di penale in caso di mancata esecuzione del contratto). Il conferimento richiesto alla Fondazione, in questa seconda capitalizzazione, è decisamente più importante, 13 milioni di euro in denaro, mentre il socio di maggioranza apporta per la quota di spettanza unicamente sportelli (alcuni doppioni, poi chiusi), il cui valore di perizia viene successivamente svalutato con perdite per la Cassa di Risparmio di Orvieto per circa 40 milioni di euro. Da qui la mancata erogazione di dividendi e la svalutazione della partecipazione detenuta in CRO SpA per oltre 10 milioni di euro.

Tutto ciò ha generato un consistente impoverimento del patrimonio della Fondazione, con una rilevantissima, e irrimediabile, diminuzione della capacità erogativa sul territorio.

La Fondazione, oggi, deve gestire in modo attento le proprie ridotte disponibilità per arrivare a ottenere rendimenti minimamente adeguati allo svolgimento della propria mission, ma non certo sufficienti a garantire nel tempo la conservazione, in termini reali, del patrimonio.

D’altronde la storia ci insegna come alcune Fondazioni abbiano perduto in gran parte, se non tutto, il loro patrimonio per dare seguito alle richieste di aumento di capitale delle rispettive conferitarie.

Investire ulteriori 7,2 milioni di euro avrebbe portato l’impegno complessivo della Fondazione nella Cassa Risparmio di Orvieto SpA a un valore complessivo di circa 30 milioni (considerando il conferimento inziale), ossia metà del patrimonio oggi posseduto. Un investimento finanziariamente non sostenibile e infruttifero, attesa la mancanza di dividendi da parte della conferitaria e l’assoluta incertezza di riceverli in futuro, che avrebbe determinato un’ulteriore contrazione della capacità erogativa annuale della Fondazione.

Queste le motivazioni. È stato un ragionamento difficile, complesso, meditato e sofferto fatto da persone serie che hanno a cuore il bene e il futuro della Fondazione.

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