La collezione Gino Frittelli

Nasce a Firenze il 31 maggio 1879. Terminata la Scuola Tecnica, si iscrive all’Accademia di Belle Arti della sua città, dove frequenta il Corso Speciale di ornato sotto la guida di Augusto Burchi.
S’indirizza verso il lavoro nella scuola e consegue l’abilitazione all’insegnamento del disegno nelle scuole tecniche. Nel 1901 sposa Adele Dell’Artino, trasferendosi a Lastra a Signa dove inizia a lavorare come decoratore alla Manifattura Bondi. Fra il 1903 e il 1907 collabora alla rivista “Scena Illustrata”. Negli stessi anni partecipa con diversi dipinti a olio a cinque mostre della “Società Promotrice” fiorentina. Nel 1908 frequenta a Firenze la Scuola Libera del Nudo, il cui principale animatore era stato Giovanni Fattori. Nel 1912 ottiene la cattedra di ruolo e la sua carriera d’insegnante lo porta prima a Fermo e successivamente a Montepulciano e a Orvieto, dove risiede dal 1922 al 1935. È il periodo di grande fecondità e felicità creativa. Dipinge soprattutto paesaggi a
olio e ad acquerello alla maniera dei macchiaioli, ma anche ritratti e qualche natura morta.
Acquista una certa notorietà e gli vengono affidati alcuni lavori su commissione, tra cui un ritratto del cardinal Cerretti. Dal 1931 al 1933 esegue per conto dell’Opera del Duomo di Orvieto sei grandi stendardi per la processione del Corpus Domini con le storie del miracolo di Bolsena, copia di un ciclo di affreschi medioevali che si trovano nel Duomo di Orvieto. Dal 1934 al 1935 dipinge sei pannelli decorativi per la sala del pubblico della Cassa di Risparmio di Orvieto, raffiguranti le virtù del risparmio. Nel 1935 si trasferisce a Trieste per rimanere vicino alla figlia. Non riesce però a inserirsi nel nuovo ambiente artistico. Dipinge soprattutto ritratti e nature morte. Va in pensione dall’insegnamento nel settembre del 1949 e muore pochi mesi dopo, il 13 gennaio 1950, nella sua
casa di Trieste (Da Gino Frittelli 1879-1950 di Maria Chiara Schiffrer, 2004).

La mostra continua all’interno di Palazzo Coelli ….