La collezione Umberto Prencipe

Nasce a Napoli il 14 luglio 1879. Nel 1897, terminata la scuola tecnica, entra all’Accademia delle Belle Arti di Roma e frequenta il corso di disegno tecnico, teoria delle ombre e proiezioni ortogonali. Lasciata l’Accademia, nel 1901 decide di dedicarsi alla pittura di paesaggio e apre uno studio sulla Via Cassia. Nel marzo del 1905 si trasferisce a Orvieto, dove rimane fino al 1910, dedicandosi soprattutto all’incisione. Grazie anche alla partecipazione alle mostre degli Amatori e Cultori di Roma e dell’Associazione degli artisti italiani di Firenze, ottiene nel 1909 un prestigioso riconoscimento segnato dall’articolo di Federico Hermanin, in cui viene indicato come uno dei più promettenti artisti del momento. Il secondo decennio del secolo rappresenta il periodo della sua piena affermazione, caratterizzata da ulteriori importanti riconoscimenti. Si trasferisce in Toscana nel 1914 chiamato alla cattedra di incisione all’Accademia di Belle Arti di Lucca. Sono gli anni in cui Prencipe partecipa a numerose mostre (Milano, Firenze, Forte dei Marmi). Nel 1921 torna a Orvieto, dove rimane cinque anni pur mantenendo lo studio orvietano, nel convento di Sant’Anna, fino al 1942. Nel 1926 si trasferisce a Roma, continuando a partecipare a numerosissime e importanti mostre, come la Biennale romana (1921, 1923, 1925) e la Biennale di Venezia (1924, 1934, 1936). Nel 1932 gli viene assegnata la cattedra di incisione all’Accademia di Belle Arti di Napoli, trasferendosi poi nel 1936 all’Accademia di Roma, dove insegna fino al 1949. Nel 1946 entra a far parte della Pontificia accademia dei virtuosi al Pantheon e dell’Accademia dei pittori di Madrid. Nel 1957 il ministero della Pubblica istruzione gli conferisce la medaglia d’oro per i
benemeriti della scuola, della cultura e dell’arte. Muore a Roma il 22 gennaio 1962 (da Umberto Prencipe 1879-1962 di Sabrina Spinazzè).

La mostra continua all’interno di Palazzo Coelli ….